Il DOC (disturbo ossessivo compulsivo) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/compulsioni.
Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti che vengono vissuti come inappropriati, disturbanti e sono al di fuori del controllo di chi le sperimenta.
Le compulsioni, definite anche rituali o cerimoniali, sono tutti quei comportamenti manifesti (ad es.lavarsi le mani, riordinare, controllare…) o azioni mentali (ad es. pregare, contare, ripetere parole mentalmente) ripetitivi che il soggetto si sente obbligato a mettere in atto al fine di contrastare l’ossessione e ridurre il disagio.
Il contenuto specifico delle ossessioni e compulsioni varia tra gli individui, tuttavia sono comuni determinati temi o dimensioni tra cui:
Ossessioni di contaminazione con persone e/o sostanze disgustanti e rituali di pulizia.
Ossessioni di simmetria e compulsioni di ripetizione, ordine, conteggio.
Ad esempio ossessioni aggressive, blasfeme, autolesive e relative compulsioni.
A sé stessi o ad altri e relative compulsioni di controllo.
Come per la maggior parte dei disturbi, anche nel DOC sembra esserci una serie di fattori di rischio genetici/temperamentali (tra cui familiarità per il disturbo) e ambientali.
La terapia cognitivo-comportamentale mira, nella prima fase di lavoro, a fornire una Psico-educazione sul funzionamento del disturbo e sul ruolo dei fattori di mantenimento.
Successivamente l’obiettivo sarà duplice: da una parte il lavoro focalizzato sull’esposizione e modifica dei comportamenti disfunzionali che mantengono il problema, e dall’altro l’intervento cognitivo che mira ad identificare e modificare credenze disfunzionali specifiche del DOC (tra cui sovrastima della probabilità e gravità della minaccia, Intolleranza dell’incertezza, Perfezionismo, eccessiva responsabilità, fusione pensiero-azione).
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