I disturbi legati all’ansia patologica sono una classe ampia di disturbi che condivide le caratteristiche di paura e ansia eccessive e i comportamenti disfunzionali associati.
Ciò che distingue i vari disturbi d’ansia è l’oggetto/i o la situazione/i che provoca paura o ansia.
È la paura o ansia rispetto ad oggetti o situazioni circoscritti che porta a evitare gli stessi oggetti o situazioni (ad es: fobie per animali, ambienti naturali, sangue-iniezioni-ferite…..)
Paura, ansia o evitamento di situazioni sociali in cui l’individuo potrebbe essere valutato/giudicato (ad es: situazioni sociali in cui si incontrano persone nuove, esibirsi di fronte agli altri, bere e mangiare in pubblico….)
Presenza di ricorrenti attacchi di panico inaspettati, in cui si è costantemente preoccupati e spaventati di sperimentare ulteriori attacchi di panico o si attuano comportamenti disfunzionali per prevenirli, come l’evitamento di luoghi o situazioni potenzialmente attivanti.
Gli attacchi di panico consistono in una comparsa improvvisa di paura o disagio intensi che raggiungono il picco entro pochi minuti e sono accompagnati da una serie di sintomi psicologici e/o cognitivi tra cui: palpitazioni, sudorazione, tremore delle mani, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, sensazione di vertigine, brividi o vampate di calore, derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi), paura di perdere il controllo o morire.
Ho fatto chiarezza sugli attacchi di panico in un articolo dedicato!
È la paura di trovarsi in luoghi o situazioni dalle quali sarebbe difficile fuggire, allontanarsi o ricevere soccorso qualora fosse necessario ( ad es. usare trasporti pubblici, trovarsi in spazi aperti, fare la fila, essere in mezzo alla folla, trovarsi fuori da soli…). Tali situazioni determinano paura o ansia eccessive, che conducono l’ individuo a evitarle o richiedere la presenza di un accompagnatore
Si caratterizza per la presenza di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive in diversi ambiti (lavorativo,scolastico) in cui l’individuo ha difficoltà a controllare la preoccupazione. Tra i sintomi più frequenti si riscontrano: irrequietezza o sentirsi tesi/e con i “nervi a fior di pelle”; facile affaticamento, difficoltà di concentrazione o memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazioni del sonno
Per quanto riguarda tutti i disturbi d’ansia sembrano giocare un ruolo fondamentale la combinazione di fattori temperamentali (come l’elevata sensibilità all’ansia), ambientali (eventi negativi o stressanti in età infantile, iperprotettività genitoriale..) e genetici (familiarità per i disturbi d’ansia)
Dato che gli individui che soffrono di un disturbo d’ansia tendono a sopravvalutare la minaccia ed il pericolo nelle situazioni temute, uno degli obiettivi primari della terapia cognitivo-comportamentale è quello di identificare pensieri disfunzionali che generano ansia e paura e che spingono il soggetto a mettere in atto comportamenti di evitamento o protettivi. Interrompiamo questi circolo vizioso nel mio studio di Viareggio o comodamente online!